Visualizzazione post con etichetta salute pubblica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta salute pubblica. Mostra tutti i post

29 dicembre 2010

0

Il rovescio del traforo

Intervista della Redazione di Veramente.org ad Alberto Sperotto. Chiariamo un paio di cose che il Bugiardello cerca sistematicamente di confondere. 

-   Quanto costa ad oggi il traforo?
L’ultima bozza di convenzione, approvata dalla giunta il 13 gennaio, parla di 436milioni. Lo studio di fattibilità del comune di Verona parlava di 280 e Technital, l’ATI che ha vinto la gara per la scelta del promotore, indicava circa 290.
Prima delle elezioni, Corsi, dopo un sopralluogo al tunnel di Mori, disse che il traforo sarebbe costato meno dei 52 milioni messi a disposizione dalla Serenissima.
   -   Chi anticipa i capitali necessari e come si prevede di reperire i fondi?
Il traforo sarà realizzato in project financing, quindi il finanziamento sarà a carico del concessionario, il quale recupererà il capitale investito attraverso il pedaggiamento dell’opera e coi ricavi delle ulteriori opere di compensazione: 150 mila metri quadrati per il parcheggio scambiatore del Saval (1300 posti auto), una foresteria, un parcheggio per 130 camion a Verona nord con annesso albergo e auditorium per camionisti, fastfood, autogrill, pompe di benzina…
Ultimamente si sta parlando di un contributo di 52 milioni della A4 e di circa 30 dell’A22, niente di sicuro.
   -   Chi pagherà di fatto i costi del traforo e in che maniera?
Il traforo sarà pagato dai cittadini che utilizzeranno il traforo e le varie opere di compensazione. Da chi lascerà l’auto nel parcheggio del Saval e pagherà un euro all’ora (quando invece un parcheggio scambiatore dovrebbe essere gratuito per incentivarne l’utilizzo e gli eventuali ricavi dovrebbero servire per finanziare il trasporto alternativo all’automobile e non il traforo), da chi utilizzerà la foresteria e  le altre opere di compensazione (parliamo di una foresteria per i parenti dei degenti dell’ ospedale all’interno di un parcheggio scambiatore il cui ricavo finanzierà il traforo).
   -   Chi ha determinato i flussi di traffico sul traforo e sono pubblici questi dati?
Ad oggi gli unici dati ufficiali son quelli del promotore … come chiedere a un salumiere se il suo prosciutto è buono. Il Comune, comunque, ha commissionato a Sisplan nel luglio 2009 il nuovo piano generale del traffico urbano (PGTU) che dovrebbe essere stato consegnato – come da contratto –  nel febbraio 2010. Il piano dovrebbe anche giustificare il traforo e spiegare quali archi saranno decongestionati e quali peggioreranno, come varierà il tempo e velocità medie di spostamento per i cittadini di Verona. Dovrebbe spiegare se la congestione di Veronetta è data da traffico di attraversamento o interquartierale. Corsi continua a dire che i dati son confortanti, ma continua a tenere lo studio secretato.
La cosa probabile è che la congestione aumenterà a dismisura nelle arterie adiacenti ai caselli: via Fincato da una parte e  ponte del Saval, via Cristoforo Colombo e Corso Milano dall’ altra. L’incrocio di Corso Milano con via C. Colombo sarà drammaticamente congestionato.
Se il documento non è ancora pubblico vien da pensare che contenga informazioni che non è opportuno far conoscere prima dell’approvazione della variante urbanistica sul traforo.
E’ comunque molto curioso che la decisione di fare il traforo sia venuta molto prima di conoscere i risultati dello studio sui flussi del traffico.
   -    Cosa succederà  nel caso queste previsioni siano sbagliate per difetto?
In questo caso risulterà evidente a tutti che il passante nord non serve per decongestionare Veronetta bensì per collegare due caselli autostradali: Verona nord con Verona est.
   -   La bozza di convenzione mette il Comune al sicuro dagli imprevisti?
Assolutamente no: tutti i rischi d’impresa, gli imprevisti, sono a carico dell’amministrazione comunale: ritrovamenti archeologici, problemi idrogeologici, variazione dei tassi di interesse, problemi dei mercati finanziari e quanto altro non previsto sarà il presupposto per la ridiscussione del piano economico finanziario (che è secretato) con un prolungamento della concessione (ora 48 anni), aumento del pedaggio e nuove aree di compensazione per costruirci nuovi alberghi, parcheggi, fast food, autogrill … Di fatto tutta la progettazione urbanistica della parte nord di Verona sarà condizionata dalle necessità di un’opera inutile alla città.
L’assessore ha sostenuto giovedì che la bozza di convenzione sarà rifatta, ma ad oggi l’unica approvata dalla giunta e sottoscritta da Technital prevede queste clausole capestro che non hanno convinto neanche l’avvocato Cancrini incaricato dall’amministrazione ad esprimere un parere.
  -   Quali imprevisti ad oggi rimangono scoperti e possono comportare un aggravio di spesa?
Tutti quelli indicati dalla bozza. La soprintendenza ha indicato la zona “ad alto rischio archeologico”, i mercati finanziari sono traballanti, i tassi di interesse son già aumentati, le piogge ci hanno già allagato le cantine e i campi di Avesa … Quindi è certo che i 436 milioni son destinati ad aumentare …
  -   La vendita di automobili è in calo da due anni e anche gli introiti delle autostrade (al netto degli aumenti). In che maniera questo  scenario influirà sui piani economici del traforo?
Il piano economico finanziario si regge anche sui pedaggi. Quindi se i flussi di traffico caleranno (perché ci saranno meno auto o perché l’amministrazione deciderà di investire sul trasporto pubblico) il piano economico finanziario dovrà essere ridiscusso.
   -   Quale è il tuo giudizio sulla trasparenza degli atti amministrativi relativi al traforo e in che misura la cittadinanza è effettivamente informata sull’ iter di tali atti amministrativi?
Ottenere le informazioni è un’impresa da detective. Solamente a luglio gran parte della documentazione del progetto preliminare è stata resa disponibile per i cittadini che volevano presentare osservazioni alla variante urbanistica. Poche settimane utili in piena estate, senza la possibilità di accedere alla parte finanziaria del progetto. Secretati rimangono ancora il PGTU e il PEF … e va notato che le parole “piano economico finanziario” son presenti 17 volte su 18 pagine della bozza di convenzione. Come può un consiglio comunale deliberare se non ha accesso ai documenti?
Trasparenza è una cosa differente: organizzare incontri e mostre dove il progetto viene esposto, coinvolgere i cittadini nella scelta con gruppi di lavoro e, perché no, un referendum che viene osteggiato a tutti i costi … utilizzando i migliori avvocati sulla piazza. Ma se sono così convinti che tutti i veronesi lo vogliono, perché tutta questa paura di mostrare le carte e di fare il referendum?

12 dicembre 2010

0

La pazienza ha un limite: la giunta accoglie lo 0,8 per mille delle osservazioni

Esatto, da non crederci: su 2453 osservazioni presentate dai cittadini e associazioni alla fine di una riunione di giunta, in pochi minuti, ne vengono accolte 2.
Ci ho provato, giuro, ma non ho parole per commentare.
Quindi lascio a voi i commenti ...



Lunedì, alle 15,30, il traforo in commissione IV
In fretta e furia, venerdì è apparso sul sito del comune la convocazione per lunedì alle 15,30.
10 giorni fa abbiamo chiesto al presidente della Commissione di essere ascoltati. Questa la sua risposta:
Sono Marco Comencini Presidente della commissione consiliare IV
La informo che la prossima settimana ho programmato varie sedute della commissione per esaminare il passante nord-traforo.
In attesa dell'approvazione in giunta prevista per oggi pomeriggio ho convocato la commissione consiliare lunedì ore 15,30 in sala blu dove avrà inizio l'illustrazione delle osservazioni in attesa di avere la proposta di delibera per il consiglio comunale.
Ho programmato successivamente la commissione per martedì 14 ore 14,30 e poi vedrò come procedere con altre date.
Se crede potrà essere presente come auditore alle commissioni da me presiedute.
Non è una grande concessione, visto che le commissioni sono ... aperte al pubblico.
Noi ci saremo, è importante esserci ... in tanti.

Consiglio comunale aperto al pubblico
Ancora nessuna risposta anche dal Sindaco X e dal presidente del consiglio comunale Fratta Pasini sulla nostra richiesta di organizzare il prossimo consiglio comunale sull'approvazione della variante urbanistica sul traforo in un luogo "capiente". 

Lunedì mattina terremo una conferenza stampa dove presenteremo il nuovo ricorso al TAR sul procedimento dell'autostrada delle Torricelle.

Tegnémo duro!

Questo il comunicato stampa sullo 0,8 per mille!
È un gesto di inaudita arroganza che solo 2 osservazioni su 2.459 siano state accolte dalla giunta comunale, peraltro riunitasi soltanto per pochi minuti. Questo la dice lunga sulla volontà di impegnarsi su un serio confronto sull'opera che, lo ricordiamo, ridurrà la congestione del 2% di Veronetta.
Per noi questo atteggiamento non è una sorpresa di Santa lucia: però ci aspettavamo qualcosa di più da un Sindaco eletto col 63% dei voti che dice di ascoltare tutti i cittadini ma che non partecipa agli incontri ai quali viene invitato e che accoglie meno dello 0,8 per mille delle preoccupazioni dei suoi elettori.
Lo vorremmo vedere, anziché ai dibattiti nelle tv nazionali, nelle nostre assemblee a rassicurare chi ad Avesa si vede già ora le case allagate, chi teme per la salute dei propri figli e per le loro aziende espropriate. Ma evidentemente questi sono argomenti che non gli interessano, che non portano consensi ... meglio occuparsi di mettere i dissuasori nelle panchine.
Speriamo di vederlo in consiglio comunale almeno nel prossimo dibattito sul traforo che abbiamo chiesto – senza ricevere ancora risposta – venga realizzato in un luogo, come la Gran Guardia, capace di contenere tutti i cittadini che hanno presentato le osservazioni.
Saremo presenti in tutte le riunioni delle commissioni – la prima sarà lunedi 13 alle 15,30 alla quale abbiamo chiesto di essere ascoltati, ma per ora c'è stato solo concesso il "diritto" di ascoltare – e del consiglio comunale alle quali invitiamo tutti i cittadini ad esercitare il loro diritto di partecipare.